RI-PENSARE IL NOVECENTO: incontri di filosofia – nuova proposta-

Perché iscriversi al Corso di Filosofia “Ri-Pensare il Novecento” all’UniPop di Borbiago
L’opportunità che l’Università Popolare “F. Petrarca” ci offre, ma sarebbe più corretto affermare continua ad offrirci vista ormai la sua più che ventennale storia ed esperienza, è quella di condividere assieme il desiderio di conoscere e di riflettere, di continuare un percorso di crescita personale all’interno di un gruppo dove ciò che veramente conta è il dialogo e la riflessione critica che non può non avvenire se non attraverso il confronto con gli altri . Ecco perché i momenti di “lezione” frontale, in particolare di Filosofia, hanno lo scopo didattico soprattutto di far emergere le grandi questioni, le grandi domande che sono sottese alle problematiche affrontate.
L’obiettivo non è tanto o non solo la semplice conoscenza del dato storico/filosofico quanto la possibilità di stimolare il dialogo e la riflessione critica tra i partecipanti.
A chi è diretto:
Il corso è aperto e accessibile a tutti, in particolare:
- a coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta al linguaggio e all’andamento del pensiero filosofico
- a coloro che, già da qualche tempo, “frequentano” questi grandi maestri del passato.
Un progetto unitario. RI-PENSARE IL NOVECENTO: incontri di filosofia e storia moderna
Il progetto proposto si articola in due parti:
- un percorso filosofico che, riprendendo e portando a termine il corso iniziato lo scorso anno, si snoda attraverso la riflessione:
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- di Nietzsche che ci interpella a proposito della caduta delle certezze, del nichilismo, questo “ospite inquietante” che bussa alle porte del Novecento, ma anche a proposito di un possibile “super-uomo in grado di oltre-passare il nichilismo;
- di Freud con la scoperta dell’inconscio che mette in crisi la coscienza e la razionalità della psiche umana e ci aiuta a riflettere sul significato di cosa vuol dire “salute” e “normalità”, “eros e Thanatos”;
- degli esistenzialisti come Sartre e/o il “primo” Heidegger e l’analisi “esistenziale” del nostro essere uomini contrassegnata dal nostro “essere nel mondo” ed “essere con gli altri”. Di qui il tema del conflitto, dello sguardo, della responsabilità.
- di H. Arendt con le acute riflessioni sulla “radicalità” e “banalità” del male.
- un percorso storico durante il quale vengono “visitati” alcuni “luoghi” fondamentali della prima metà del Novecento riflettendo su:
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- l’emergere della “massa”, questo nuovo soggetto collettivo che con il suo prepotente ingresso nella scena sociale e politica caratterizza il Ventesimo secolo;
- la “trincea” quale metafora della Grande Guerra, questo immane conflitto che fa esplodere quelle contraddizioni politico/economiche che si erano incubate nel corso dell’imperialismo ma che allo stesso tempo segnerà in modo indelebile il Novecento;
- il “mito” della rivoluzione di Ottobre in Russia e il concretizzarsi di questo “spettro” del comunismo con l’enorme bagaglio di entusiasmo, illusioni, desiderio di emulazione ma anche di paura che questo evento proietterà nell’Europa degli anni Venti;
- l’affermarsi dei regimi totalitari, questi regimi che solo il Novecento poteva veder realizzati in quanto non semplici dittature ma che implicano la partecipazione e il consenso delle “masse”. Di qui l’importanza dell’”ideologia” che, vuoi di destra o di sinistra, vuole essere l’orizzonte dove l’uomo pensa sé stesso e la storia accanto al “terrore” che contrassegna l’eliminazione di qualsiasi forma di opposizione e pluralismo.
N.B. E’ possibile iscriversi liberamente ad uno o ad entrambi i corsi.
PARTE 1° : INCONTRI DI FILOSOFIA: RI-PENSARE IL NOVECENTO
Fare filosofia significa essenzialmente interrogarsi o, meglio, lasciarsi interrogare. E sicuramente ciò che abbiamo vissuto in questi mesi e stiamo ancora vivendo ci costringe a farlo. Un amico ha detto che è come se questa pandemia avesse scoperto il vaso di Pandora ri-ponendoci dinanzi alle nostre fragilità e precarietà, a livello individuale e collettivo. Sono state fortemente messe in discussione, se non sono addirittura crollate, molte certezze, molti falsi “Dei” ai quali ci eravamo affidati ponendo in essi la nostra fede (e paradossalmente proprio in opposizione alla fede/mito era nata la filosofia facendo emergere il concetto di verità). Abbiamo toccato con mano il dolore e l’angoscia che, come dice Kierkegaard, è il sentimento del possibile e del nulla.
Proprio alla luce di tali riflessioni nasce la proposta di soffermarci, quest’anno, sul Novecento, di visitare alcuni temi centrali che hanno caratterizzato questo secolo che ha visto l’uomo sulla luna e nell’abisso di Auschwitz.
E, quindi, riflettere assieme sul nichilismo aperto da quella affermazione di Nietzsche “Dio è morto”, sulla possibilità di un suo superamento, sulla caduta delle certezze, non ultima l’ideologia politica o la tecnica, sulla nuova immagine dell’uomo dopo la scoperta freudiana dell’inconscio e la messa in discussione di una coscienza non pensata più come originaria.
Vorremmo discutere assieme sul tema del rapporto inter-soggettivo a partire dalle riflessioni di Sartre sullo sguardo e il tema della vergogna ma anche confrontandoci con il pensiero di chi vede proprio lo sguardo dell’altro ciò che ci fa essere come uomini ed essere responsabili.
Da ultimo, come l’anno scorso, in occasione della Giornata della memoria dedicata al genocidio nazista vorremmo riprendere le riflessioni della Arendt sul tema del male, radicale e banale, allo stesso tempo.
Programma dettagliato di RI-PENSARE IL NOVECENTO: incontri di filosofia
- Nietzsche: la “morte di Dio” e l’apertura del nichilismo. Il ‘900 come secolo della caduta di tutte le certezze, di tutte le ideologie. Ma è possibile oltrepassare il nichilismo? La figura nicciana del Superuomo, i suoi significati, le sue interpretazioni.
- Freud e la scoperta dell’inconscio. La nuova, rivoluzionaria immagine dell’uomo aperta dalla psicoanalisi. La non originarietà della coscienza. Il tema del doppio. Ma allora chi è l’uomo? Cos’è la salute?
- L’esistenzialismo (Sartre): la finitezza dell’uomo. Il tema dell’angoscia, della morte, della scelta. La possibilità di una vita autentica (Heidegger). Il rapporto con l’altro: un rapporto inevitabilmente conflittuale?
- Auschwitz. Il problema del male radicale e banale (Arendt) La questione della colpa. Riflessione sul senso di un regime totalitario.
N.B. A livello introduttivo verranno dedicate un paio di lezioni per cercare, non tanto di rispondere alla domanda che chiede che cos’è la filosofia, quanto di capire i tratti che la caratterizzano, soprattutto il concetto della verità filosofica rispetto, ad esempio, alla fede e/o alla scienza.
A livello metodologico si cercherà comunque di lavorare in modo interdisciplinare cercando collegamenti con la letteratura e il cinema.
Modalità di erogazione
In presenza
Sede
Presso la sede dell’Associazione, in Via Pisa 5.
Note
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Suggerimenti, Siti Web, Testi di riferimento
Se sei un appassionato di filosofia e vuoi rinfrescare la tua conoscenza in merito. Prova ad ascoltare il podcast “Maturadio”, nella sezione Filosofia!
Iscrizioni al Corso
Puoi pre-iscriverti ad un corso promosso dalla nostra associazione dal momento stesso in cui è calendarizzato (e quindi lo vedi sul sito): non è necessario che tu versi il contributo di frequenza richiesto in quel momento. Devi solo registrarti dal menu “Accedi” sul nostro sito e poi compilare il form che appare una volta scelto il corso cui sei interessato. Nel momento in cui il corso sarà sostenibile sarà nostra cura contattarti per chiederti di formalizzare l’iscrizione.
Per maggiori informazioni su come fare per iscriverti al corso clicca qui oppure chiama la segreteria (qui vedi quando puoi trovarci).
Informazioni corso
- Data di inizio 07/10/2021, giovedì 20:00-21:30 CONCLUSO
- Incontri minimi 7
- Tot. ore min 12 ore
- Tot. ore max 18 ore
- Minimo partecipanti 6
- N°Iscritti 2
